Mi piacerebbe che uomini e donne soggiornassero negli Istituti Professionali per qualche settimana, come fantasmi, in tutti gli ambienti, senza dover chiedere il permesso a nessuno.
Quando questo sogno potrà avverarsi?
Mi piacerebbe vedere direttamente una vera ispezione sull'efficienza ed efficacia delle attività dell'Istituto, senza girare intorno alle cose per non offendere, senza sorrisi di circostanza, senza dover accettare di chiudere il dialogo dopo miserabili e, nello stesso tempo, ragionevoli risposte.
Mi piacerebbe vedere dialoghi fatti di domande impertinenti e risposte pertinenti, pubblicati anche in rete. Tutti con il diritto di ricevere domande e il dovere di fornire risposte, nessuno escluso, con una telecamera puntata sugli occhi.
L'arroganza, la supponenza, l'ignoranza, l'obsolescenza di molti saperi, ma anche la competenza, il merito, la passione, la frustrazione emergerebbero come due eserciti contrapposti. Così come la ragione e il pregiudizio, il coraggio e la paura, il bene e il male.
Questa è la base su cui costruire una strategia di intervento per migliorare la qualità dell'istruzione e della formazione.
Nessuno, però, entra nei recinti delle scuole rese autonome per evitare civilissime interferenze e, poi, i fantasmi non esistono. Troppa trasparenza e intelligenza sono insopportabili nelle scuole, perché quasi tutti i soggetti sono convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili! Sanno recitare tutti bene, ma senza interlocutori onesti.
Esperienze, intuizioni, idee, sensazioni, racconti, punti di vista e progetti per gli Istituti Superiori
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giovedì 1 novembre 2012
Trasparenza e intelligenza sono insopportabili in molti Istituti professionali!
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martedì 27 settembre 2011
L'immagine della scuola nella società
Ecco come la società civile percepisce la scuola:
- La scuola trascura la dimensione del fare
- La scuola nega l’esistenza della pluralità dell’intelligenza
- La scuola è incapace di affrontare nuovi linguaggi
- La stampa esprime disprezzo per le istitutuzioni scolastiche
- Le famiglie delegano l'educazione alle scuole
- La società non riconosce il merito alla scuola
- Si ottiene un buon posto di lavoro solo con le conoscenze personali
Quale risposta dare ? Chi deve iniziare a darla?
- La scuola trascura la dimensione del fare - La scuola nega l’esistenza della pluralità dell’intelligenza
- La scuola è incapace di affrontare nuovi linguaggi
- La stampa esprime disprezzo per le istitutuzioni scolastiche
- Le famiglie delegano l'educazione alle scuole
- La società non riconosce il merito alla scuola
- Si ottiene un buon posto di lavoro solo con le conoscenze personali
Quale risposta dare ? Chi deve iniziare a darla?
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