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domenica 16 ottobre 2011

Il POF: un documento inutile

Il POF viene aggiornato nel corso dell'anno e predisposto per tempo all'approvazione per l'anno successivo. In esso l'Istituto dichiara le attività svolte, ciò che è obbligatorio inserire sugli indirizzi di studio e tanti progetti  per non essere da meno degli altri Istituti. Qualche attività o iniziativa viene poi enfatizzata insieme alla dichiarazione della MISSION per dare colore a un documento che non è capace di immaginare il futuro. Sembra pensato e approvato da persone dai "sogni di pietra".  
Perché l'hanno chiamato PIANO e non PPROGRAMMA? 
Il PIANO copre un arco di tempo dai tre ai cinque anni. Il PROGRAMMA copre un arco di tempo non superiore all'anno. Perché il Piano dell'Offerta Formativa copre solo un anno di attività?  Chi legge il POF ha la sensazione che nella scuola gli anni siano tutti uguali, immutabili nel tempo, che non ci sia alcuna evoluzione della società da nessun punto di vista. Gli studenti non cambiano stile di apprendimento, gli insegnanti non cambiano stile di insegnamento e l'organizzazione scolastica non cambia struttura e relazioni.
Il cambiamento può riguardare la letteratura, la filosofia, la storia degli altri, le scienze, l'attività produttiva e l'organizzazione delle imprese e delle organizzazioni non profit, ma non il sistema scolastico. 
E' raccapricciante che il sistema scolastico sia immobile e teso solo a difendere privilegi, esattamente come fanno tutte le caste del nostro Paese.
Gli istituti professionali sembrano delle barche messe all'ancora in mare aperto, con rematori distratti che aspettano il vento favorevole in vele mal ridotte e senza capitani coraggiosi che conoscano la rotta verso il nuovo mondo.
A parte il quadro orario delle classi e i percorsi di studio stabiliti dal Ministero, di pluriennale nel POF non c'è nulla. Non c'è indicato il nuovo mondo e non c'è una rotta da seguire nel tempo.  Indicare obiettivi pluriennali è troppo impegnativo per  l'organizzazione scolastica. E' come affrontare il futuro senza credere minimamente nel futuro (due-tre anni, non 10! ).
Gli istituti scolastici vivono alla giornata perché non sono capaci di fissare mete e obiettivi a lungo termine. La programmazione annuale non è altro che il già fatto l'anno precedente,  con qualche  attività extracurriculare per soddisfare un'esigenza personale, o per riempire uno spazio lasciato libero da un'altra attività che gli studenti non hanno mai voluto digerire. Con la scusa di migliorare le motivazioni all'apprendimento si inseriscono nel POF attività occasionali che non hanno nessuna utilità, anzi, producono ulteriore demotivazione e sfiducia nel sistema scolastico. Non ci sono attività neutre in un ambiente dove l'inutilità del tempo trascorso a scuola corrode le forze e l'interesse all'apprendimento di nozioni che, molto spesso, appaiono allo studente senza senso. Gli studenti rinunciano a utilizzare la loro intelligenza. Sottostanno alla legge del più forte e accettano qualunque minestra, passivamente. Oggi,  non possiamo meravigliarci se non nutrono interesse per tutte le minestre che vengono somministrate loro!
Per avere un riscontro di quanto è importante e utile il POF, basta chiedere ai docenti e agli studenti cosa ricordano del POF.
Oltre il 95%  non lo ha mai letto e non lo leggerà mai, perchè non lo ritiene utile per il proprio lavoro e per le proprie aspettative, e neppure attendibile.

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